Apple Macintosh User Group

Apple Macintosh User Group header image 3

Steve Jobs è morto

ottobre 6th, 2011 by regina
Rispondi

Questa notte verso le ore 1.30 Steve Jobs ci ha lasciato, dopo una lunga malattia dovuta ad un tumore al pancreas.
E’ stato definito dal presidente Barak Obama l’Einstein e L’Edison dei tempi nostri.
Un uomo che vedeva all’orizzonte cose, che nessuno di noi era in grado di vedere.
Egli ha cambiato profondamente le nostre abitudini di vita con le sue creazioni marchiati con la mela morsicata, simbolo inconfondibile di novità, qualità e design assemblati alla perfezione.

Un nostro pensiero profondo va al presidente-fondatore della Apple.

Tags: 4 Commenti

Steve Jobs lascia la guida della Apple

agosto 27th, 2011 by regina
Rispondi



Tim Cook sarà il nuovo CEO della Apple per i prossimi 10 anni, almeno così prevede il contratto che è stato stipulato tra lui e la Apple.

Tags: Nessun Commento.

Bloomberg pubblica un documentario sulla vita e la figura di Steve Jobs

ottobre 18th, 2010 by regina
Rispondi

Bloomberg mette on line un documentario su Steve Jobs. La storia, i successi e gli insuccessi, la visione del fondatore di Apple in un interessante documento con interviste esclusive e filmati d’archivio.

Bloomberg ha messo a disposizione il primo dei suoi documentari dedicati ai “Game Changers”, a coloro che hanno cambiato la storia dell’informatica e con essa una parte delle prospettive della nostra società. L’evento è di particolare interesse perché nel corso dell’episodio numero uno della serie di parla di Steve Jobs.

Steve Jobs, apple , mac, iphone


Il filmato, quasi 50 minuti, è una interessante storia personale, umana e professionale, di quello che indiscutibilmente viene ritenuta una delle figure più influenti della storia dell’IT che passa per una serie di interviste con personaggi quali l’amico e cofondatore di Apple Steve Wozniak, l’CEO John Scully, il giornalista e Venture Capitalist Michael Moritz, Jeffrey Katzenberg amministratore delegato di Dreamworks, l’ex evangelista Apple Guy Kawasaki e il giornalista tecnologico, ma anche dipendente “numero 12” di Apple, Robert X.Cringely, oltre a molti personaggi che conoscono bene Jobs quali i giornalisti e scrittori Alan Deutschman e Leander Kahney. Le interviste sono intervallate da immagini storiche e anche interessanti filmati d’archivio che aiutano a comprendere molto bene il percorso compiuto da Jobs dalla gioventù ai giorni d’oggi.
Il filmato è ovviamente in inglese ed è consigliato a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con questa lingua e interesse a capire qualche cosa in più della storia di Jobs e di quella di Apple.

Fonte: Macitynet.it

Partecipa al forum di discussione su questo post - (1) Messaggi

Tags: Nessun Commento.

Fortune: Steve Jobs CEO del decennio

novembre 7th, 2009 by regina
Rispondi

Steve Jobs Fortune

Il miglior Chief Executive Officer degli ultimi dieci anni è Steve Jobs. Non sembra avere molti dubbi in proposito la celebre rivista Fortune, che in un recente articolo ha incoronato il primo responsabile di Apple come il CEO che si è maggiormente distinto nel corso degli ultimi 10 anni grazie ad alcune brillanti scelte industriali e di marketing e all’indubbio successo e affetto dimostrato dagli appassionati della mela.

«Un giovane viene estromesso negli anni Ottanta dalla società che ha fondato, torna negli anni Novanta, e nel decennio successivo sfiora per due volte la morte, sopravvive a uno scandalo giudiziario, a una linea di prodotti perdente, e al proprio comportamento poco piacevole teso a diventare la personalità dominante in quattro differenti società, un multimiliardario e il CEO di una delle società maggiormente di valore nella Silicon Valley. Sembra troppo inverosimile per essere vero? Forse. Eppure è la vita di Steve Jobs e della propria influenza su qualsiasi cosa egli tocchi» scrive Adam Lashinsky nell’articolo “The Decade of Steve Jobs” da poco pubblicato su Fortune.

Secondo l’autore del pezzo, che esprime sostanzialmente la visione della rivista, il decennio di Jobs sarebbe tecnicamente iniziato intorno al 1997, quando il celebre CEO tornò alla guida di Apple dopo un allontanamento durato una dozzina di anni. Un anno caratterizzato dalla necessità di sopravvivere, anche grazie agli investimenti provenienti da Microsoft, il colosso dell’informatica spesso osteggiato dai fan della mela morsicata. Una vera e propria rivoluzione ai vertici della società, con numerose sostituzioni di manager imposte dallo stesso Jobs, consentirono ad Apple di ingranare la marcia con una nuova linea di prodotti tra i quali spiccava l’iMac.

Il successo del dispositivo consentì di rimettere in sesto le finanze della società di Cupertino, una condizione necessaria per poter tornare a innovare con nuovi prodotti. In questo frangente, secondo Fortune, Steve Jobs dimostrò nuovamente il proprio valore e le proprie capacità, una condizione che consentì al CEO di tamponare le difficili prestazioni sul mercato del 2000, condizionate dal mancato raggiungimento degli obiettivi minimi sul fronte dei guadagni.

«Nonostante ciò, all’epoca Jobs aveva già messo in moto gli elementi chiave per il rilancio di Apple. Nel corso del 2001, durante la caduta dei mercati finanziari, Apple lanciò l’applicativo iTunes (gennaio), il sistema operativo Mac OsX (marzo), il primo store Apple (maggio) e il primo iPod (novembre), un modello da 5 GB in grado di ospitare fino a 1.000 brani musicali» scrive Lashinsky. Le novità non furono recepite immediatamente dal mercato e alcuni analisti iniziarono a ventilare la possibilità di una cessione della società. Jobs era convinto di potercela fare nell’imporre un nuovo modello per accedere alla musica, ma il board non sembrava esserne convinto.

L’impostazione adottata da Steve Jobs si rivelò infine vincente e il successo del sistema iPod – iTunes consentì alla società di far conoscere meglio al pubblico i propri computer, mettendo in campo un circolo virtuoso per aumentare le vendite specialmente nel segmento dei portatili. Merito principalmente del CEO di Apple, secondo Fortune, chiamato nel medesimo periodo ad affrontare sfide difficili e dolorose sul fronte della propria salute: la rimozione di un tumore prima, una dura fase di recupero, una ricaduta con la scelta obbligata di abbandonare per un semestre la società e infine una nuova delicata operazione chirurgica per un trapianto di fegato.

Secondo la celebre rivista fortune, Steve Jobs merita il premio di CEO del decennio. Il numero uno di Cupertino nel corso degli ultimi dieci hanno ha risollevato i destini di Apple, segnando il panorama dell’informatica e della musica digitale.
Un decennio fortemente segnato da Steve Jobs a tal punto da aprire non pochi interrogativi sul prossimo futuro di Apple. Una società sostanzialmente costruita intorno a una figura così forte e carismatica riuscirà a sopravvivere anche senza il CEO del decennio? La domanda è tornata di attualità all’indomani della decisione di Jobs di lasciare per qualche mese Cupertino e non ha trovato una risposta definitiva, ma solo qualche insegnamento. Per garantirsi un futuro, Apple dovrà trovare progressivamente il giusto equilibrio per non vivere all’ombra del proprio CEO e per dimostrare di essere in grado di sopravvivere per molti altri decenni anche senza l’indubbio talento di Jobs.
di: Emanuele Menietti
Fonte: business-webnews

Partecipa al forum di discussione su questo post - (1) Messaggi

Tags:   · · · · · Nessun Commento.

Jobs ha avuto un trapianto di fegato

giugno 20th, 2009 by regina
Rispondi

STEVE JOBS -TRAPIANTO DI FEGATO

Il fondatore e ad della Apple operato in Tennesse 2 mesi fa, ma tornerà al lavoro entro fine mese

NEW YORK (USA) – Steve Jobs, fondatore e amministratore delegato della Apple, è stato sottoposto ad un trapianto di fegato circa due mesi fa ma tornerà comunque al lavoro entro la fine del mese. Lo scrive il Wall Street Journal.

LA MALATTIA – Jobs, sopravvissuto ad un cancro del pancreas, si è allontanato circa sei mesi fa dal lavoro quotidiano in azienda, aggiunge il giornale economico americano citando non precisate fonti mediche. Secondo il Wsj, Steve Jobs inizialmente tornerà part-time alla guida del colosso di Cupertino affiancando il responsabile operativo Tim Cook che in questi mesi lo ha sostituito. Il quotidiano afferma che alcuni dei più alti dirigenti della Apple erano al corrente dell’intervento chirurgico cui si è sottoposto Jobs, in un ospedale del Tennessee, ed hanno avuto riunioni settimanali con il medico che lo aveva in cura per essere aggiornati sul decorso della degenza.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA-ECONOMIA

Partecipa al forum di discussione su questo post - (1) Messaggi

Tags:   · · · · Nessun Commento.

Apple: conto alla rovescia per l’iPhone 3.0

marzo 21st, 2009 by regina
Rispondi

Cupertino, martedi 17 marzo: nella sede di Apple – e con l’ipotesi della presenza del “grande malato” Steve Jobs che aleggia sui blog della Rete – inizia l’era del melafonino di terza generazione. Ieri infatti la società della Mela ha confermato l’evento in cui terrà a battesimo il software versione 3.0 per il suo iPhone e il nuovo kit di sviluppo ad esso dedicato. Circa un anno dopo il rilascio del primo Sdk (software developer kit), sul quale sono state realizzate 25mila nuove applicazioni caricate all’interno dell’AppStore, per la casa californiana è quindi arrivato il momento di aprire una nuova pagina da scrivere dell’avventura del suo smartphone. E in attesa delle novità sul fronte del terminale vero e proprio attese per giugno, ancora una volta è il software ad avere una parte importante. Ma quali sarebbero le novità che Apple ha in serbo per l’iPhone 3.0? La società, come sembra, chiederà alla comunità degli sviluppatori di firmare un nuovo accordo di licenza per l’utilizzo del suo codice? E quali sono, in termini di business, i possibili impatti che il nuovo Sdk avrà sull’attività degli stessi sviluppatori, che oggi ricavano il 70% del valore di ogni loro applicazione venduta sull’AppStore?

Per quanto riguarda le nuove funzionalità software, i bene informati scommettono che uno degli aggiornamenti più importanti per l’iPhone che verrà sarà l’opzione “taglia e incolla”. Altra novità di rilievo sarebbe il cosiddetto servizio di “background processing”, e cioè la possibilità per l’utente di poter attivare simultaneamente un’applicazione diversa da quella in uso (l’instant messaging in aggiunta a un gioco per esempio) sfruttando il lavoro do notifica “push” operato dai server di Apple. Tale opzione verrebbe estesa anche ai possessori dei vecchi iPhone, che potrebbero far “girare” più di un programma alla volta utilizzando la memoria del telefono per salvare lo stato di quella momentaneamente non in uso. Indiscrezioni, al pari di quella che vede all’orizzonte per il melafonino 3.0 un nuovo sistema di ricerca universale accessibile direttamente dalla schermata principale dello smartphone, che attendono una conferma fra qualche giorno.
13 marzo 2009

Fonte:  Il sole24ore

Partecipa al forum di discussione su questo post - (1) Messaggi

Tags: Nessun Commento.

Happy Birthday MAC!

gennaio 24th, 2009 by regina
Rispondi

25 anni del mac

24 gennaio 1984.

Steve Jobs sale sul palco e sfodera il primo Mac. Educatamente il Mac saluta il numerosissimo pubblico con un bel “HELLO” …. ed il resto e storia.
25 anni compie oggi il Mac, con alti e bassi è arrivato a festeggiare un quarto di secolo. Sicuramente in campo informatico, dove oggi si nasce e domani si è già morto e seppellito una bella soddisfazione!
Motivo validissimo per ricordare un anniversario così importante ed augurare al Mac e a tutto lo staff della Apple Inc. di continuare a “think different.”

regina 

Per l’occasione non può mancare il mitico spot del ’84.

1984-apples-macintosh-commercial

Partecipa al forum di discussione su questo post - (1) Messaggi

Tags:   · · 1 Commento

Steve Jobs è malato: lascia Apple per sei mesi

gennaio 15th, 2009 by regina
Rispondi

Steve Jobs è malato: lascia Apple per sei mesi

Il Ceo di Apple sarà assente fino a giugno per via delle condizioni di salute risultate più gravi di quanto ci si aspettava.
Stev Jobs malato lascia Apple fino a fine giugno

Steve Jobs lascia Apple, ma solo per i prossimi sei mesi: le sue condizioni di salute, da sempre oggetto di discussione e causa delle ipotesi più funeste, sono peggiori di quanto inizialmente si pensasse.

Ieri, dopo la chiusura delle borse americane, Jobs ha diffuso una lettera in cui annunciava il suo ritiro temporaneo dalla direzione delle attivitità quotidiane allo scopo di curarsi meglio.

Il Ceo di Apple non ha partecipato all’ultimo MacWorld a causa di problemi di salute che, però, non sembravano tanto gravi: si parlava solo di uno squilibrio ormonale per il quale erano già iniziate le cure.

Ora la situazione si è complicata e Jobs ha deciso di prendersi un periodo di riposo, lontano dalle luci della ribalta, anche per evitare che si continui a parlare di lui invece di “concentrarsi sull’offetta di prodotti straordinari”, come ha spiegato nella lettera.

Steve Jobs non resterà completamente tagliato fuori durante il periodo di riposo: sarà “coinvolto nelle principali decisioni strategiche”, mentre la gestione ordinaria è ora affidata a Tim Cook, vicedirettore esecutivo.

Il mercato ha preso male la notizia: il titolo di Apple – azienda che gode comunque di una solida situazione sotto tutti i punti di vista – ha perso circa il 10%.

Riportiamo qui sotto il testo della lettera in inglese:

Team,

I am sure all of you saw my letter last week sharing something very personal with the Apple community. Unfortunately, the curiosity over my personal health continues to be a distraction not only for me and my family, but everyone else at Apple as well. In addition, during the past week I have learned that my health-related issues are more complex than I originally thought.

In order to take myself out of the limelight and focus on my health, and to allow everyone at Apple to focus on delivering extraordinary products, I have decided to take a medical leave of absence until the end of June.

I have asked Tim Cook to be responsible for Apple ‘s day to day operations, and I know he and the rest of the executive management team will do a great job. As CEO, I plan to remain involved in major strategic decisions while I am out. Our board of directors fully supports this plan.

I look forward to seeing all of you this summer.

Steve

 

FONTE: [ZEUS News - www.zeusnews.com - 15-01-2009]

Tags: Nessun Commento.

Due filmati sul mondo Apple

gennaio 9th, 2009 by fastreply
Rispondi

Il mondo Apple e i fan della Mela morsicata sono oggetto di due film di cui si occupa il QUotidiano on-line “Punto Informatico” in un articolo di Luca Annunziata

In poarticolare il film Macheads racconta i cambimenti che hanno “colpito” Apple e i suoi fan ultimamente. Viene un po’ il magone, ma questa è la storia.

Strano che di questi due filmati non ho letto notizia su altri siti mac-oriented

Tags:   1 Commento