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Fortune: Steve Jobs CEO del decennio

novembre 7th, 2009 · Nessuna Risposta

Steve Jobs Fortune

Il miglior Chief Executive Officer degli ultimi dieci anni è Steve Jobs. Non sembra avere molti dubbi in proposito la celebre rivista Fortune, che in un recente articolo ha incoronato il primo responsabile di Apple come il CEO che si è maggiormente distinto nel corso degli ultimi 10 anni grazie ad alcune brillanti scelte industriali e di marketing e all’indubbio successo e affetto dimostrato dagli appassionati della mela.

«Un giovane viene estromesso negli anni Ottanta dalla società che ha fondato, torna negli anni Novanta, e nel decennio successivo sfiora per due volte la morte, sopravvive a uno scandalo giudiziario, a una linea di prodotti perdente, e al proprio comportamento poco piacevole teso a diventare la personalità dominante in quattro differenti società, un multimiliardario e il CEO di una delle società maggiormente di valore nella Silicon Valley. Sembra troppo inverosimile per essere vero? Forse. Eppure è la vita di Steve Jobs e della propria influenza su qualsiasi cosa egli tocchi» scrive Adam Lashinsky nell’articolo “The Decade of Steve Jobs” da poco pubblicato su Fortune.

Secondo l’autore del pezzo, che esprime sostanzialmente la visione della rivista, il decennio di Jobs sarebbe tecnicamente iniziato intorno al 1997, quando il celebre CEO tornò alla guida di Apple dopo un allontanamento durato una dozzina di anni. Un anno caratterizzato dalla necessità di sopravvivere, anche grazie agli investimenti provenienti da Microsoft, il colosso dell’informatica spesso osteggiato dai fan della mela morsicata. Una vera e propria rivoluzione ai vertici della società, con numerose sostituzioni di manager imposte dallo stesso Jobs, consentirono ad Apple di ingranare la marcia con una nuova linea di prodotti tra i quali spiccava l’iMac.

Il successo del dispositivo consentì di rimettere in sesto le finanze della società di Cupertino, una condizione necessaria per poter tornare a innovare con nuovi prodotti. In questo frangente, secondo Fortune, Steve Jobs dimostrò nuovamente il proprio valore e le proprie capacità, una condizione che consentì al CEO di tamponare le difficili prestazioni sul mercato del 2000, condizionate dal mancato raggiungimento degli obiettivi minimi sul fronte dei guadagni.

«Nonostante ciò, all’epoca Jobs aveva già messo in moto gli elementi chiave per il rilancio di Apple. Nel corso del 2001, durante la caduta dei mercati finanziari, Apple lanciò l’applicativo iTunes (gennaio), il sistema operativo Mac OsX (marzo), il primo store Apple (maggio) e il primo iPod (novembre), un modello da 5 GB in grado di ospitare fino a 1.000 brani musicali» scrive Lashinsky. Le novità non furono recepite immediatamente dal mercato e alcuni analisti iniziarono a ventilare la possibilità di una cessione della società. Jobs era convinto di potercela fare nell’imporre un nuovo modello per accedere alla musica, ma il board non sembrava esserne convinto.

L’impostazione adottata da Steve Jobs si rivelò infine vincente e il successo del sistema iPod – iTunes consentì alla società di far conoscere meglio al pubblico i propri computer, mettendo in campo un circolo virtuoso per aumentare le vendite specialmente nel segmento dei portatili. Merito principalmente del CEO di Apple, secondo Fortune, chiamato nel medesimo periodo ad affrontare sfide difficili e dolorose sul fronte della propria salute: la rimozione di un tumore prima, una dura fase di recupero, una ricaduta con la scelta obbligata di abbandonare per un semestre la società e infine una nuova delicata operazione chirurgica per un trapianto di fegato.

Secondo la celebre rivista fortune, Steve Jobs merita il premio di CEO del decennio. Il numero uno di Cupertino nel corso degli ultimi dieci hanno ha risollevato i destini di Apple, segnando il panorama dell’informatica e della musica digitale.
Un decennio fortemente segnato da Steve Jobs a tal punto da aprire non pochi interrogativi sul prossimo futuro di Apple. Una società sostanzialmente costruita intorno a una figura così forte e carismatica riuscirà a sopravvivere anche senza il CEO del decennio? La domanda è tornata di attualità all’indomani della decisione di Jobs di lasciare per qualche mese Cupertino e non ha trovato una risposta definitiva, ma solo qualche insegnamento. Per garantirsi un futuro, Apple dovrà trovare progressivamente il giusto equilibrio per non vivere all’ombra del proprio CEO e per dimostrare di essere in grado di sopravvivere per molti altri decenni anche senza l’indubbio talento di Jobs.
di: Emanuele Menietti
Fonte: business-webnews

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L’ipod nano ora fa anche i video!

ottobre 16th, 2009 · Nessuna Risposta

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Jobs ha avuto un trapianto di fegato

giugno 20th, 2009 · Nessuna Risposta

STEVE JOBS -TRAPIANTO DI FEGATO

Il fondatore e ad della Apple operato in Tennesse 2 mesi fa, ma tornerà al lavoro entro fine mese

NEW YORK (USA) – Steve Jobs, fondatore e amministratore delegato della Apple, è stato sottoposto ad un trapianto di fegato circa due mesi fa ma tornerà comunque al lavoro entro la fine del mese. Lo scrive il Wall Street Journal.

LA MALATTIA – Jobs, sopravvissuto ad un cancro del pancreas, si è allontanato circa sei mesi fa dal lavoro quotidiano in azienda, aggiunge il giornale economico americano citando non precisate fonti mediche. Secondo il Wsj, Steve Jobs inizialmente tornerà part-time alla guida del colosso di Cupertino affiancando il responsabile operativo Tim Cook che in questi mesi lo ha sostituito. Il quotidiano afferma che alcuni dei più alti dirigenti della Apple erano al corrente dell’intervento chirurgico cui si è sottoposto Jobs, in un ospedale del Tennessee, ed hanno avuto riunioni settimanali con il medico che lo aveva in cura per essere aggiornati sul decorso della degenza.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA-ECONOMIA

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Apple: conto alla rovescia per l’iPhone 3.0

marzo 21st, 2009 · Nessuna Risposta

Cupertino, martedi 17 marzo: nella sede di Apple – e con l’ipotesi della presenza del “grande malato” Steve Jobs che aleggia sui blog della Rete – inizia l’era del melafonino di terza generazione. Ieri infatti la società della Mela ha confermato l’evento in cui terrà a battesimo il software versione 3.0 per il suo iPhone e il nuovo kit di sviluppo ad esso dedicato. Circa un anno dopo il rilascio del primo Sdk (software developer kit), sul quale sono state realizzate 25mila nuove applicazioni caricate all’interno dell’AppStore, per la casa californiana è quindi arrivato il momento di aprire una nuova pagina da scrivere dell’avventura del suo smartphone. E in attesa delle novità sul fronte del terminale vero e proprio attese per giugno, ancora una volta è il software ad avere una parte importante. Ma quali sarebbero le novità che Apple ha in serbo per l’iPhone 3.0? La società, come sembra, chiederà alla comunità degli sviluppatori di firmare un nuovo accordo di licenza per l’utilizzo del suo codice? E quali sono, in termini di business, i possibili impatti che il nuovo Sdk avrà sull’attività degli stessi sviluppatori, che oggi ricavano il 70% del valore di ogni loro applicazione venduta sull’AppStore?

Per quanto riguarda le nuove funzionalità software, i bene informati scommettono che uno degli aggiornamenti più importanti per l’iPhone che verrà sarà l’opzione “taglia e incolla”. Altra novità di rilievo sarebbe il cosiddetto servizio di “background processing”, e cioè la possibilità per l’utente di poter attivare simultaneamente un’applicazione diversa da quella in uso (l’instant messaging in aggiunta a un gioco per esempio) sfruttando il lavoro do notifica “push” operato dai server di Apple. Tale opzione verrebbe estesa anche ai possessori dei vecchi iPhone, che potrebbero far “girare” più di un programma alla volta utilizzando la memoria del telefono per salvare lo stato di quella momentaneamente non in uso. Indiscrezioni, al pari di quella che vede all’orizzonte per il melafonino 3.0 un nuovo sistema di ricerca universale accessibile direttamente dalla schermata principale dello smartphone, che attendono una conferma fra qualche giorno.
13 marzo 2009

Fonte:  Il sole24ore

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Happy Birthday MAC!

gennaio 24th, 2009 · 1 Risposta

25 anni del mac

24 gennaio 1984.

Steve Jobs sale sul palco e sfodera il primo Mac. Educatamente il Mac saluta il numerosissimo pubblico con un bel “HELLO” …. ed il resto e storia.
25 anni compie oggi il Mac, con alti e bassi è arrivato a festeggiare un quarto di secolo. Sicuramente in campo informatico, dove oggi si nasce e domani si è già morto e seppellito una bella soddisfazione!
Motivo validissimo per ricordare un anniversario così importante ed augurare al Mac e a tutto lo staff della Apple Inc. di continuare a “think different.”

regina 

Per l’occasione non può mancare il mitico spot del ’84.

1984-apples-macintosh-commercial

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Steve Jobs è malato: lascia Apple per sei mesi

gennaio 15th, 2009 · Nessuna Risposta

Steve Jobs è malato: lascia Apple per sei mesi

Il Ceo di Apple sarà assente fino a giugno per via delle condizioni di salute risultate più gravi di quanto ci si aspettava.
Stev Jobs malato lascia Apple fino a fine giugno

Steve Jobs lascia Apple, ma solo per i prossimi sei mesi: le sue condizioni di salute, da sempre oggetto di discussione e causa delle ipotesi più funeste, sono peggiori di quanto inizialmente si pensasse.

Ieri, dopo la chiusura delle borse americane, Jobs ha diffuso una lettera in cui annunciava il suo ritiro temporaneo dalla direzione delle attivitità quotidiane allo scopo di curarsi meglio.

Il Ceo di Apple non ha partecipato all’ultimo MacWorld a causa di problemi di salute che, però, non sembravano tanto gravi: si parlava solo di uno squilibrio ormonale per il quale erano già iniziate le cure.

Ora la situazione si è complicata e Jobs ha deciso di prendersi un periodo di riposo, lontano dalle luci della ribalta, anche per evitare che si continui a parlare di lui invece di “concentrarsi sull’offetta di prodotti straordinari”, come ha spiegato nella lettera.

Steve Jobs non resterà completamente tagliato fuori durante il periodo di riposo: sarà “coinvolto nelle principali decisioni strategiche”, mentre la gestione ordinaria è ora affidata a Tim Cook, vicedirettore esecutivo.

Il mercato ha preso male la notizia: il titolo di Apple – azienda che gode comunque di una solida situazione sotto tutti i punti di vista – ha perso circa il 10%.

Riportiamo qui sotto il testo della lettera in inglese:

Team,

I am sure all of you saw my letter last week sharing something very personal with the Apple community. Unfortunately, the curiosity over my personal health continues to be a distraction not only for me and my family, but everyone else at Apple as well. In addition, during the past week I have learned that my health-related issues are more complex than I originally thought.

In order to take myself out of the limelight and focus on my health, and to allow everyone at Apple to focus on delivering extraordinary products, I have decided to take a medical leave of absence until the end of June.

I have asked Tim Cook to be responsible for Apple ‘s day to day operations, and I know he and the rest of the executive management team will do a great job. As CEO, I plan to remain involved in major strategic decisions while I am out. Our board of directors fully supports this plan.

I look forward to seeing all of you this summer.

Steve

 

FONTE: [ZEUS News - www.zeusnews.com - 15-01-2009]

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Due filmati sul mondo Apple

gennaio 9th, 2009 · 1 Risposta

Il mondo Apple e i fan della Mela morsicata sono oggetto di due film di cui si occupa il QUotidiano on-line “Punto Informatico” in un articolo di Luca Annunziata

In poarticolare il film Macheads racconta i cambimenti che hanno “colpito” Apple e i suoi fan ultimamente. Viene un po’ il magone, ma questa è la storia.

Strano che di questi due filmati non ho letto notizia su altri siti mac-oriented

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Steve Jobs si aggrava

gennaio 3rd, 2009 · Nessuna Risposta

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È una delle poche notizie che vorremmo fosse immediatamente smentita. Steve Jobs, il padre-fondatore della Apple, del Mac, dell’iPod e dell’iPhone sta decisamente peggiorando, tanto che c’è chi afferma che non riuscirà a superare la prossima primavera. La causa delle sue condizioni sarebbe la ripresa di una forma tumorale che lo aveva colpito qualche anno fa al pancreas ma che pareva sconfitta dopo un delicato intervento chirurgico.

Da oltre un anno le sue apparizioni pubbliche con i famosi keynotes nelle convention mondiali di Apple riaprivano ogni volta le polemiche sulle sue condizioni di salute: sempre più magro, il volto sempre più segnato. Apple, secondo la sua ferrea tradizione, non ha mai commentato le voci e Steve Jobs aveva ad un certo punto ammesso di avere problemi di salute, negando tuttavia ricadute tumorali.

La scorsa estate l’agenzia economica Bloomberg aveva addirittura pubblicato, per l’asserita svista di un redattore, la notizia della sua morte e il suo necrologio. Accortasi dell’errore l’agenzia aveva ritirirato in poche decine di minuti la notizia, senza peraltro poter impedire una discesa del titolo Apple alla Borsa di Wall Street. Poi era intervenuto lo stesso Jobs a dichiarare ironicamente che la notizia gli era parsa “un po’ troppo esagerata”.

Alla fine di settembre, alla presentazione ufficiale della nuova linea degli iPod (alla quale si riferiscono le ultime immagini) era parso particolarmente tirato, con le mani quasi diafane a reggere l’ultimo gioiello della casa.

Poi il silenzio più assoluto, fino a quando, pochi giorni prima di Natale, la casa di Cupertino ha annunciato ufficialmente che Steve Jobs non avrebbe partecipato, per la prima volta dal 1997, all’inaugurazione del Macworld Expo di San Francisco. La scusa ufficiale era che non c’erano annunci particolari da dare, né nuovi spettacolari prodotti da presentare.

E tutti, noi compresi, avevamo fatto finta di credere al comunicato ufficiale, sperando che davvero le cose stessero così e aspettando di poter rivedere magari a fine estate, l’uomo in jeans e t-shirt nera presentarsi sul palco del Moscone Center di San Francisco per affrontare operatori e giornalisti davanti ai quali estrarre di tasca, con la solita scanzonata baldanza, l’ultima idea, l’ultima trovata di casa Apple.

Invece in questi giorni le voci di un suo peggioramento hanno ripreso a rincorrersi fino a che Gizmodo.com, citando una fonte che fino ad oggi non ha mai sbagliato una notizia riguardo alla Apple, ha deciso di rompere il silenzio, spiegando che in questo periodo lo stato maggiore dell’azienda di Cupertino sta studiando come tranquillizzare operatori, Borsa e investitori per il dopo-Jobs.

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E fra i fans della mela c’è chi vorrebbe il ritorno dell’altro Steve, Wozniak, il socio di Jobs che aveva collaborato alla nascita del primo computer Apple, nel garage di casa Jobs, il 1° aprile 1976. Allora Steve Jobs era un baldo giovanotto dai lunghi capelli neri che stringeva in mano una mela che sarebbe diventato il logo della casa: Apple, il computer facile come mangiare una mela.

Questa la notizia che vorremmo fosse subito smentita, ma che non possiamo tacere, sperando tuttavia che sia, come quella di Bloomberg, “un po’ troppo esagerata”.

Fonte: Cellular.it -Magazine

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Tanti Auguri

dicembre 23rd, 2008 · 1 Risposta

Buon Natale
Lo staff di AppleiFriends augura a tutti gli amici, lettori, Mac User come alle loro famiglie un Santo Natale pieno di serenità e che l’anno nuovo possa portare a tutti felicità e salute.

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Il Macworld di gennaio SENZA STEVE JOBS

dicembre 17th, 2008 · Nessuna Risposta

CUPERTINO (USA) – Il CEO di Apple, Steve Jobs, non sarà presente al Macworld di gennaio. Doveva essere l’ultimo Macworld al quale la casa di Cupertino partecipava in veste ufficiale e questo rende l’assenza di Steve Jobs ancora più grave;  visto che la manifestazione raggruppa oltre ai fans, soprattutto le proposte degli sviluppatori di software proprio per i prodotti della Apple.

Steve Jobs al Macworld

Diverso sarà, da ora in poi, il modo in cui la Apple presenterà i suoi prodotti nuovi. Così ha deciso la casa di Cupertino.

Fonte: Corriere della Sera

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